Insta_Artist: Alberto Savinio

Nella nostro nuova rubrica “Insta_Artist” proponiamo focus su Autoritratti nati in primis da una fotografia o schizzi per passare al disegno e terminare in un dipinto. Il primo focus e’ dedicato a Alberto Savinio.

 

Alberto Savinio si è ritratto in un dipinto del 1927 tenendo a modello una fotografia da bambino.

Alberto Savinio bambino in Grecia

 

Sono conosciuti due disegni preparatori di quell’epoca, uno a matita nera [C], e questo toccato di colore [D].

[C] – [D] Senza titolo (1926-27) in Savinio. I Disegni, sogno per sogno. Edizioni La Scaletta 2009

 

 

E’ venuto in luce, con un importante gruppo di inediti, un mezzo foglio da lettera (anch’esso intestato «Hotel Si Petersbourg / (Petrograd) / 33 & 35, Rue Caumartin / Paris» ) con due schizzi inerenti questa figurazione che paiono spunto iniziale del tema poi diversamente composto. Nel recto [A] il fanciullo seduto ha sul fondo, molto ravvicinato, la siluetta di un cavallo. Al verso [B] il disegno è più dettagliato e il fanciullo ha alle spalle la pianta fogliuta che coni, pare negli altri due disegni noti e alla sua sinistra il cavallo ma in atto di correr via dalla stanza e, appena tratteggiato, un altro cavallino, forse prima idea compositiva. L’intestazione dei documenti ci conferma, in ogni caso, che il quadro fu concepito a Parigi.

 

[A] – [B] Senza titolo (1926-27) in  Savinio. I Disegni, sogno per sogno. Edizioni La Scaletta 2009.

 

 

L’artista riflette sulla propria infanzia; l’istantanea fotografica è stata virata con qualche accordo di nostalgia: nel foglio [D] il segno è largo, effuso, dà sapore all’ambiente e all’atmosfera, ammorbidita da una sensazione calda; la macchiatura del fondo consente rilievo alla figura. Lo scorcio di stanza nella quale è accomodato il bimbo con l’ampio scialle offre un cospicuo addobbo formale: le foglie di una grande pianta d’appartamento, il cuscino basso, squadrato, su cui posa la figura, il pavimento a listoni, simile a quello delle barche, come ritroveremo in diverse altre opere. Si intravede a destra un cavallo a dondolo (ancora più descritto nel disegno [C]) che sembra incedere con proporzione gigante nel locale.

II giocattolo, il gioco, non mancano di comparire come simbolo della dilettazione, per dire che Savinio, l’intellettuale, sfugge il professionismo e si fregia d’essere un dilettante; gli verrebbe altrimenti a mancare il motore del suo manifestarsi espressivo.

 

Alberto Savinio, Autoritratto 1927 , dipinto

 

 

SAVINIO. I DISEGNI, SOGNO PER SOGNO, 2009, Edizioni La Scaletta

 

 

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